In questo quadro si inseriscono due centri inaugurati lo scorso ottobre a Nouadhibou e Nouakchott, finanziati con fondi europei e costruiti dall'agenzia pubblica Fiap, legata al ministero degli Esteri spagnolo. Formalmente destinati alla "prima accoglienza temporanea" per un massimo di 72 ore, sono stati descritti da El Diario come "due carceri per migranti". Le strutture dispongono anche di culle per bebè e possono trattenere minori accompagnati, possibilità vietata nei centri analoghi in Spagna. La gestione resta alle autorità mauritane, con supporto operativo e know-how spagnolo.