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27 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 10:18

Parla poco dopo l’attentato avvenuto all’Hilton di Washington e sottolinea come nella sala da ballo che ha progettato nella West Wing, smantellando parte del vecchio edificio, tutto ciò non sarebbe mai avvenuto. Donald Trump era ancora con lo smoking indosso quando si è presentato alla sala stampa della Casa Bianca per una conferenza stampa improvvisata dopo l’attacco, avvenuto durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Un incidente destinato a riaccendere i timori sulla sicurezza del presidente, già al suo terzo tentato assassinio. Come un uomo armato sia riuscito ad avvicinarsi così tanto al commander in chief è tutto da chiarire. E lo stesso aggressore, Cole Tomas Allen, lo ha notato: nel suo manifesto ha denunciato le “folli” carenze di sicurezza, con gli agenti concentrati nel perimetro esterno senza che nessuno abbia “pensato a cosa poteva succedere se qualcuno effettuava il check-in il giorno prima”. Alcuni dei partecipanti hanno criticato le misure, inadeguate: sui biglietti venduti c’era solo il numero del tavolo e non il nome della persona, rendendo difficile l’identificazione. L’Hilton “non è un palazzo particolarmente sicuro”, ha denunciato Trump cogliendo l’occasione per ribadire la necessità di una ballroom alla Casa Bianca. “Sarà più ampia e più sicura. A prova di droni e di proiettili. Ne abbiamo bisogno”, ha sottolineato.