Il campo largo è un blocco illiberale e ambiguo, tace sull’attentato a Donald Trump e manifesta imbarazzo sulla vergognosa Liberazione trasformata nel tripudio degli antisemiti. Dopo aver nutrito la bestia, sono diventati prigionieri dei movimenti islamisti e filo-russi. L’espulsione della Brigata Ebraica, dei giovani di Forza Italia, di chi espone la bandiera dell’Ucraina, sono lo scivolamento della sinistra verso il “reggimento”, la deriva verso un progetto totalitario che annulla le differenze, fino a schiacciarle, a cominciare dal loro interno.

La scena degli ebrei che a Milano sono circondati da una banda di fanatici, schiumatori dell’odio, una «muta di caccia», secondo la definizione data da Elias Canetti in quel capolavoro che è “Massa e potere” (Adelphi), è il segnale che mancava per chiudere il cerchio. In questa cornice, Schlein e Bonelli, Renzi e Fratoianni, sono parte dello stesso disegno vampiresco, perché in politica contano i fatti, non le prese di distanza che non hanno una conseguenza concreta nella postura parlamentare e nel programma della coalizione che si propone come un’alternativa al governo Meloni. Se il progetto è quello di usare come bussola l’Anpi guidata dal Pagliarulo, tanti auguri.