Ministeri ed enti pubblici, tutti sono stati sollecitati a fare attenzione alle spese. Mercoledì, nelle stesse ore in cui il consiglio dei ministri approvava il Documento di finanza pubblica (Dfp, nelle cui pieghe veniva certificata una deviazione della spesa per il prossimo anno, una circolare della Ragioneria generale dello Stato chiedeva prudenza.

«Tutti i soggetti rientranti nell'aggregato del conto consolidato delle pubbliche amministrazioni sono tenuti a concorrere al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica», spiega il documento. E continua: «Si ravvisa l'esigenza che gli enti e gli organismi pubblici vigilati da codeste amministrazioni adottino comportamenti coerenti con tali obiettivi».

Occorre valutare bene le uscite, quindi. Da via XX Settembre è partita anche un'altra indicazione alle strutture e ai dicasteri: rallentare, per il momento, con decreti che comportino spese. Il governo sta valutando quale potrebbe essere l'eventuale entità di uno scostamento di bilancio, necessario a salvaguardare imprese e famiglie dagli effetti economici del conflitto in Iran e del conseguente rincaro dei prezzi di petrolio e gas.

L'ipotesi è sul tavolo. La stessa presidente del consiglio, Giorgia Meloni, non ha escluso tale possibilità. Il prossimo primo maggio scadrà lo sconto di 25 centesimi sul prezzo dei carburanti, costato 1 miliardo in 45 giorni di applicazione. In vista della Festa dei lavoratori, ci sarà un provvedimento per favorire occupazione e salari.