La maggioranza punta sulla flessibilità e sull'introduzione di una tassa europea sugli extraprofitti dei grandi gruppi energetici. È questo il cuore della bozza di risoluzione che verrà presentata e messa ai voti domani da Camera e Senato sul Documento di economia e finanza (Def).
Fisco, oggi il via al 730. Ma la Cgil denuncia: “Errori nelle certificazioni”
La bozza elenca sei impegni per l'esecutivo: oltre a «rispettare il percorso di spesa netta programmatica» e a proseguire con riforme e investimenti come previsto dal Piano strutturale di bilancio stabilito dalle nuove norme europee, la maggioranza chiede di «attivare tutte le iniziative opportune, nelle sedi europee competenti, per sfruttare la flessibilità offerta dal quadro di governance economica europea, allo scopo di far fronte alle esigenze in materia di sicurezza economica ed energetica generate dall'attuale crisi internazionale», garantendo risposte efficaci e rapide «nel perimetro finanziario complessivo» già delineato in autunno con il Documento programmatico di finanza pubblica.
La Cgil: errori nelle certificazioni uniche, a rischio migliaia di 730
Si chiede inoltre di adottare «misure fiscali mirate, temporanee e non distorsive per attenuare l'impatto del rincaro dei combustibili», con particolare attenzione alle famiglie, soprattutto quelle "in condizioni di maggiore difficoltà", alle industrie ad alta intensità energetica e ai settori di trasporti, agricoltura e pesca.














