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28 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 11:58
Il governo rivede la legge di Bilancio in ambito fiscale. E così la tassa di 2 euro sui piccoli pacchi extra Ue slitta al primo luglio, l’iperammortamento viene esteso agli acquisti di beni prodotti fuori dagli Stai Ue o aderenti allo spazio economico Ue e i dividendi verranno tassati secondo le regole del 2025 così come accadrà per i guadagno realizzati dalle imprese con le cessioni di partecipazioni. Arriva poi un contributo, sotto forma di credito d’imposta equivalente al 35% dell’importo richiesto, per le aziende che hanno presentato comunicazioni per investimenti.
“Si tratta di un provvedimento che va nella direzione di sostenere il sistema produttivo, offrendo alle imprese strumenti più efficaci per adattarsi alle nuove norme fiscali”, ha commentato il viceministro delle Finanze, Maurizio Leo in riferimento al provvedimento varato venerdì 27 marzo. In merito al credito d’imposta il governo ha intenzione di avviare nei prossimi giorni un tavolo di confronto con le categorie produttive interessate. L’obiettivo dichiarato è quello di valutare, in sede di conversione del decreto, eventuali risorse aggiuntive che si rendano disponibili, anche alla stregua delle osservazioni che saranno ricevute sull’ordine di priorità per il loro utilizzo. Leo ha spiegato che la proroga al primo luglio dell’entrata in vigore del contributo di 2 euro sui piccoli pacchi (valore dichiarato meno di 150 euro), è stata stabilita “per consentire all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di completare la predisposizione dei sistemi informatici necessari alla riscossione del tributo e per attendere gli esiti delle discussioni in corso a livello UE. Inoltre viene posticipata al primo maggio 2026 l’applicazione della ritenuta d’acconto per le agenzie di viaggio, così da garantire agli operatori del settore il tempo necessario per adeguarsi alla nuova disciplina”.











