Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto fiscale, approvato nella riunione di venerdì 27 marzo a Palazzo Chigi.
Il provvedimento introduce una serie di misure volte a garantire la piena operatività della pubblica amministrazione e a sostenere le attività delle imprese.
Tra i punti più rilevanti del decreto figurano il rinvio della tassa sulle spedizioni di modico valore provenienti da Paesi extra-UE e il rafforzamento degli incentivi agli investimenti tecnologici attraverso l’iperammortamento.
Sul fronte delle spedizioni internazionali, il governo ha deciso di posticipare al 1° luglio l’entrata in vigore del contributo applicato ai pacchi di valore non superiore a 150 euro provenienti da Paesi terzi. La misura, si legge nel testo, è finalizzata a coprire i costi amministrativi legati agli adempimenti doganali. Il rinvio è stato motivato dalla necessità di completare l’adeguamento dei sistemi informativi da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Nel frattempo, i consumatori che acquistano online prodotti a basso costo non subiranno rincari immediati, con particolare beneficio per gli acquisti inferiori ai 2 euro.
Importanti novità arrivano anche per le imprese. Il decreto interviene sull’iperammortamento, introducendo modifiche significative per incentivare gli investimenti in beni strumentali. In particolare, viene eliminato il vincolo che limitava le agevolazioni ai beni prodotti all’interno dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo. La modifica, valida per gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2026, amplia quindi la platea dei beni agevolabili, superando il cosiddetto requisito del “Made in Europe”.










