Pamela Genini, l'ex Francesco Dolci interrogato 9 ore: «La decapitazione? Una minaccia per farmi stare zitto. Sono il testimone chiave»

Dalle presunte minacce alla pista del riciclaggio internazionale, fino al mistero della tomba profanata

mercoledì 15 aprile 2026

Nove ore in caserma, un racconto fitto di accuse e un filo rosso che porta dalle minacce personali al mistero della tomba profanata. Il caso di Pamela Genini, la giovane uccisa il 14 ottobre a Strozza, si arricchisce di nuovi elementi dopo l’audizione dell’ex fidanzato Francesco Dolci. L’uomo, ascoltato dai carabinieri come persona informata sui fatti, come riporta il Corriere della Sera, sostiene di essere da mesi nel mirino di intimidazioni: «Ho raccontato tutto quello che sto subendo. Sono episodi collegati anche alla decapitazione della salma». Un riferimento diretto all’episodio cruento avvenuto nel cimitero del paese, ancora senza responsabili.Dal giorno successivo all’omicidio di Pamela ha detto: «Io sono il testimone chiave del delitto».

E ora ripete: «Sono la memoria vivente di Pamela»