PORDENONE - «Ci sono ampi margini di miglioramento». Sono solo alcune delle indicazioni che emergono da uno studio fatto fare dall'Asfo sulla qualità del cibo che viene fornito quotidianamente nelle mense per i dipendenti e fornito nelle corsie ai pazienti ricoverati negli ospedali di Pordenone, San Vito, Maniago e Spilimbergo. A sollevare la questione due consiglieri comunali, Nicola Conficoni (Pd) e Maurizio Giacomini (Pordenone in Salute). Conficoni ha chiesto un accesso agli atti all'Asfo ed è venuto alla luce il questionario con l'esito della verifica interna sul servizio mensa.
«La situazione non è certo edificante - spiegano i due consiglieri - in tutte e quattro le strutture ospedaliere della provincia il livello di qualità è sotto gli standard di soddisfazione che devono arrivare almeno al 75% per la qualità del cibo. La situazione peggiore è stata evidenziata a Spilimbergo». Nel dettaglio per quanto riguarda i dipendenti, la soddisfazione a Pordenone raggiunge il 71%, si scende la 69% a San Vito, al 65 a Maniago e al 60% a Spilimbergo. Per i pazienti Pordenone è al 74%, 72% a San Vito e Maniago e si scende al 60% a Spilimbergo.
«Sono stati rilevati dei corpi estranei nei piatti, sono state trovate delle blatte sia dove si preparano i cibi che nei luoghi di distribuzione, mancano o sono incompleti diversi pasti. L'esito dell'indagine interna è venuto alla luce solo perché è stato fatto un accesso a gli atti. L'azienda sanitaria, però, era a conoscenza del problema e avrebbe dovuto approntare già da tempo delle soluzioni per superare le criticità. Non a caso a fronte di una sollecitazione scritta della Cgil sulla qualità carente dei pasti, la dirigenza della stessa Asfo aveva risposto affermando che erano in corso dei correttivi. Sino ad ora, però, non si sono ancora visti effetti positivi».






