VITTORIO VENETO (TREVISO) - Marian Racovita aveva da poco terminato gli studi all’alberghiero Beltrame, con un sogno in mente: quello di aprire un ristorante tutto suo. «Voleva esordire nella ristorazione, mi fa male pensare che non potrà più farlo». Yassin non ha chiuso occhio da quando ha saputo dell’incidente dell’amico. «Siamo stati a scuola assieme ed eravamo amici molto stretti da circa quattro anni: lui studiava cucina, io accoglienza turistica. E anche fuori dall’aula ci vedevamo sempre. Ci sentivamo praticamente tutti i giorni». Fino all’ultimo ha sperato che si riprendesse dopo l’incidente nella notte di giovedì. «Io dovevo vederlo al Bakaro la sera prima così come gli altri della compagnia, ma non sono riuscito a raggiungerlo perché ho finito tardi lavoro. Non pensavo sarebbe successo tutto questo». Invece ora resta il grande vuoto.

La notizia della scomparsa del diciannovenne si è diffusa in poche ore tra Vittorio, dove abitava con la famiglia, e Cison di Valmarino. Qui, al Bakaro di piazza della Vittoria, il titolare è senza parole. «Ha lavorato qui fino all’anno scorso ma era rimasto in buoni rapporti - dice -, mi dispiace molto». Continuava a tornare in piazza a Tovena anche con la sua compagnia. «Era un ragazzo dal cuore d’oro, sempre pronto ad aiutare gli altri - continua Yassin -. Anche a casa, dava una mano alla sua famiglia. Se c’era un problema, lui era subito pronto a correre per dare una mano. Non litigava mai, era veramente un bravo ragazzo». Non solo la cucina. Tra le passioni anche quella della palestra, sempre condivisa con gli amici. «Noi della compagnia siamo ancora molto scossi, io personalmente la scorsa notte non ho dormito. Non riesco a pensare a quello che è successo». Troppo il dolore nel realizzare la tragedia, consumatasi in pochi istanti, strappando il diciannovenne dai suoi affetti più stretti. Difficile vedere la sua Ford Fiesta grigio metallizzato completamente distrutta sul cofano.