«Sono un sopravvissuto dell'incidente di Castelmagno. La vita mi ha dato una seconda possibilità. Ovvio, se potessi tornare indietro salverei i miei amici, ma non si può. E quel dolore, per me, è diventato ricordo. Ho lavorato su me stesso. Nonostante le due lesioni midollari che non mi permettono di camminare, continuo a fare progressi. Sono un Marco diverso, migliore rispetto a quello di cinque anni fa».