CAMPOLONGO MAGGIORE - «Oggi siamo nell'ex casa del "cavaliere gentiluomo", come chiamiamo Felice Maniero noi veneti che tanto gli abbiamo voluto bene e gliene vogliamo ancora. Sappiamo che, nonostante lui, personalmente, non abbia mai ucciso nessuno, è stato il mandante di alcune morti. Sempre, però, di mafiosi: si uccidevano tra di loro e basta. Con i civili era un uomo generoso, umano, dolce e regalava soldi a tutti».

Inizia così il video che la content creator Deborah Basso, in arte "Deborah - La veneta dei cimiteri", ha pubblicato su Tik Tok qualche giorno fa. Nel filmato, della durata di circa due minuti, la donna sale le scale dell'ex villa Maniero in via Fermi a Campolongo; scende la rampa che porta al piano interrato, tenta di aprire una porta per entrare all'interno, ma la trova chiusa.

Dai primi mesi del 2017, la villa è infatti diventata una "casa delle associazioni", di proprietà del Comune e intitolata a Cristina Pavesi, la studentessa universitaria 22enne uccisa nel 1990 dalla Mala del Brenta durante l'assalto al treno portavalori Milano-Venezia. Ad oggi, dunque, porte e cancelli della casa sono aperti solo quando le varie associazioni che ne gestiscono gli spazi organizzano attività.