Sottratto il pannello in acciaio con il nome del giudice beato Rosario Livatino dal Giardino dei Giusti nella villa comunale Stefano Saetta di Canicattì. A scoprirlo stamattina durante un sopralluogo è stato il sindaco Vincenzo Corbo, che ha subito allertato le forze dell'ordine.

Sparita anche la targa dedicata ad Antonino Sciascia. "Strappare da quel giardino la foglia con il nome del Beato Livatino significa colpire il cuore della nostra comunità", ha dichiarato il primo cittadino, definendo l'episodio "vile e oltraggioso". Secondo Corbo non si tratta di vandalismo: "Chi ha compiuto questo gesto ha scelto deliberatamente di profanare la memoria del primo magistrato beatificato dalla Chiesa cattolica". Il giardino dei Giusti è stato concepito come luogo di memoria ed educazione civica per le nuove generazioni. Il pannello sarà ripristinato. Sono in corso accertamenti per risalire ai responsabili.