Prima della contestazione Gualtieri aveva ricordato che "Roma sente profondamente i valori che hanno animato la lotta di Liberazione, l'antifascismo". "Ricordiamo il coraggio dei partigiani che rischiarono la vita per riscattare l'onore dell'Italia e per consentire al Paese non solo di liberarsi, ma di cambiare - ha spiegato Gualtieri - diventando un Paese più giusto con una Costituzione avanzatissima che noi dobbiamo continuare a difendere". "C'è un amore per la Costituzione, per la libertà e per i valori che sono quanto mai più validi, a partire da quello della pace, del ripudio della guerra, fino al principio che la democrazia deve basarsi su tutti i diritti di cittadinanza, civili, politici e sociali. Questi valori sono sempre più attuali ed è bello che tanti giovani li riaffermino con tanta passione e tanta partecipazione", ha concluso. "Noi siamo patrioti, non nazionalisti, ce lo hanno trasmesso i partigiani. Il 25 aprile è una festa che unisce e che deve unire e chi dice che divide è dalla parte sbagliata. La liberazione unisce il Paese perché lo ha salvato. Senza 25 aprile non ci sarebbe il 2 giugno. Viva la Resistenza".