Ma quanto piaceva quello slogan a Roberto Gualtieri. In campagna elettorale - per diventare sindaco di Roma - si era scatenato per “Roma in quindici minuti”. L’antitrust lo ha preso in parola sui ritardi dei trasporti e lo ha bastonato. O meglio, si dovranno sfilare dalle tasche dei contribuenti 3 milioni di euro per rimborsare una miseria a chi non riesce mai ad arrivare puntuale a destinazione. Se l’iniziativa fosse stata assunta dalla Corte dei Conti ad essere svuotate sarebbero state le “saccocce” di Gualtieri e compagnia. Infatti, stando alla decisione dell’Autorithy gli abbonati annuali Metrebus potranno avere rimborsi complessivi per oltre 3 milioni di euro e ristori per ritardi di oltre 15 minuti.

A determinare la sanzione al Comune le carenze nella regolarità del trasporto pubblico locale tra il 2021 e il 2023 (sia di superficie sia in metropolitana) da parte dell’Atac. Ad ogni abbonato saranno rimborsati fino a 10 euro. La società è stata costretta ad impegnarsi anche ad assumere nuovi operatori e a potenziare i canali di informazione per l’utenza. Resta la pessima figura dell’amministrazione capitolina su uno dei terreni più delicati dove Roma è tristemente nota... In pratica l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso un procedimento contro ATAC per “violazione dell’art. 20 del Codice del consumo”: secondo l’indagine, tra il 2021 e il 2023 l’azienda non ha rispettato gli standard di qualità e regolarità del servizio di trasporto (bus, tram, metro), senza compensare gli utenti per i disagi.