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Ultimo aggiornamento: 8:55
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A sei mesi dalla tregua, a Gaza si continua a morire non solo per i raid anche per la cronica carenza di farmaci. Per molte persone una diagnosi può rappresentare una condanna senza appello. I medici, gli infermieri e gli operatori di Emergency che lavorano nella Striscia lanciano l’allarme sulla mancanza di farmaci essenziali, analgesici come paracetamolo, ibuprofene, ipertensivi e insulina per i diabetici. “La persistente carenza di farmaci compromette le terapie destinando, nei casi più gravi, le persone a una condanna a morte” racconta Riccardo Sartori, infermiere di Emergency, che racconta il caso di un uomo affetto dal morbo di Parkinson. “Per mancanza di cure è stato immobilizzato a letto da rigidità muscolare. Vivendo in tenda, ha sviluppato di conseguenza lesioni da decubito. Lo abbiamo visto peggiorare di giorno in giorno, senza potergli concedere nemmeno terapie palliative per la riduzione delle sofferenze nelle fasi finali della malattia, come sarebbe accaduto in Italia, prima della sua morte”.








