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Ultimo aggiornamento: 7:37
della dott.ssa Randa Abu El-khair Masoud*
Ogni giorno, nei nostri ospedali e nelle nostre cliniche a Gaza, assistiamo alle conseguenze delle restrizioni all’ingresso di forniture mediche. I bisogni a Gaza sono enormi, eppure gli aiuti che arrivano non sono sufficienti perché le autorità israeliane ne impediscono il passaggio. Appena fuori dai confini di Gaza ci sono camion carichi di cibo e medicinali in attesa, ma vengono bloccati.
Medici Senza Frontiere non è riuscita a far entrare alcuna fornitura dal 1° gennaio 2026. Attualmente, stiamo affrontando una grave carenza nelle nostre scorte di farmaci per le malattie non trasmissibili. Quasi il 50% dei nostri farmaci essenziali per le malattie croniche è a livelli criticamente bassi, compresi quelli per il diabete, l’ipertensione, la tiroide, l’asma e altre malattie respiratorie, il che compromette la nostra capacità di fornire cure essenziali per le malattie croniche. Abbiamo già dovuto smettere di accettare nuovi pazienti nei nostri servizi per le malattie non trasmissibili, limitando la fornitura di cure e la distribuzione di medicinali alla nostra coorte esistente di pazienti. L’impossibilità di fornire cure adeguate porterà inevitabilmente alla morte, evitabile, di pazienti affetti da malattie croniche.






