Milano, 29 apr. (askanews) – A Gaza la popolazione è ancora in guerra, nonostante la tregua, contro fame e malattie. Il racconto ad askanews da Deir el-Balah, nel centro della Striscia di Gaza, di Irdi Memaj, medico di emergenza-urgenza, per Emergency.
“La situazione è stagnante nella sua tragicità – ha spiegato – nel senso che purtroppo i problemi sono ancora tanti, i problemi sanitari sono infiniti, continuano ad esserci pochi farmaci, mancano antibiotici, mancano antipertensivi, la situazione igienico-sanitaria è sempre disastrosa e continuano anche la fame e le violenze”.
Emergency ha due cliniche ad al-Qarara e al-Mawasi, alle prese con grandi difficoltà. “Manca un po’ di tutto, per esempio ultimamente abbiamo avuto difficoltà con l’insulina, non si trova più l’insulina che è fondamentale per i pazienti diabetici – ha evidenziato Memaj – il problema è che i farmaci arrivano sempre col contagocce e quindi diventa un po’ difficile trattare nel migliore dei modi questi pazienti”. Ad esempio “a Gaza al momento se un paziente ha un infarto non è possibile fare una coronarografia per trattarlo, non si possono fare risonanze magnetiche e quindi ci sono tanti pazienti che aspettano l’evacuazione medica, purtroppo anche quelle sono molto lente”.







