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30 LUGLIO 2025

Ultimo aggiornamento: 17:11

“Evacuare? Ma cosa resta da evacuare, se l’88% della Striscia di Gaza è inabitabile?”. La denuncia arriva da Raffaella Baiocchi, ginecologa e coordinatrice medica di Emergency, in collegamento da Khan Yunis con 24 Mattino Estate, su Radio24. Il medico smonta la propaganda del governo israeliano, che si difende dalle accuse di violazione del diritto internazionale affermando che dà ordini tempestivi di evacuazione alla popolazione di Gaza.

“Attualmente la quasi totalità del territorio è coperta da macerie, oppure è zona di operazioni militari israeliane o ancora soggetta a ordini di evacuazione – spiega Baiocchi – La stragrande maggioranza della popolazione è accampata nelle cosiddette ‘aree bianche’, che sono sempre di meno. Ma cosa significa evacuare? Significa ricevere un’allerta di lasciare l’area perché verrà colpita da operazioni militari pesanti. Le famiglie devono raccogliere in fretta le poche cose che hanno, smontare le baracche e rimontarle altrove, spesso con un preavviso di pochi minuti. Ci sono persone stremate che compiono traslochi forzati ogni pochi giorni o addirittura ogni poche ore. E così continuano a spostarsi lungo la costa, fino a concentrarsi nel sud, ad Al-Mawasi, che ormai è diventato un vero e proprio campo di concentramento a cielo aperto: le persone vivono ammassate in condizioni igieniche spaventose, con temperature estive altissime, senza acqua, senza elettricità e ovviamente senza frigoriferi”.