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Il corteo ha visto la presenza di rappresentanze istituzionali e antagoniste: non ci sono stati scontri. Attesa per le manifestazioni di Roma e Milano
A Torino i cortei per il 25 aprile sono iniziati con un giorno in anticipo con la fiaccolata istituzionale, che si è conclusa in Piazza Castello. In testa al corteo, come sempre, l’Anpi, poi le rappresentanze istituzionali con il sindaco Stefano Lo Russo e man mano tutti gli altri esponenti di Comune e Regione Piemonte. A seguire i sindacati, lo striscione dei “Partigiani della Pace” in cui confluiscono Fiom, Fronte della Gioventù Comunista e Cat Coordinamento Antifascista Torino, seguito dallo striscione di Sinistra Anticapitalista. A chiusura del corteo lo spezzone sociale “Torino Partigiana” aperto dallo striscione “Askatasuna vuol dire libertà. Torino è partigiana. Contro genocidio, guerra e attacchi agli spazi sociali” che raggruppa collettivi studenteschi, movimenti, il coordinamento Torino per Gaza, esponenti di Askatasuna e attivisti No Tav.










