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A Roma la manifestazione più corposa, corteo anche a Torino sotto la pioggia battente. Slogan e cartelli contro il governo e le "guerre imperialiste a danno dei popoli"

È partito da piazza della Repubblica, a Roma, il corteo per dire "no al referendum, no alla guerra, no al governo liberticida". È questa infatti la frase del "Comitato per il no sociale" stampata sullo striscione in testa. "Giù le mani dall'Iran" e "Giù le mani da Cuba" si legge su alcuni cartelli esposti dai manifestanti. Su altri "Diciamo no all'Italia peggiore" con i volti di Salvini, Bossi e Santanchè. E "L'Italia ripudia i ministri traditori della Costituzione". Numerosi i riferimenti alla Carta, come un fantoccio di una donna con i colori della bandiera italiana stesa su un lettino d'ospedale. Sotto, una croce e la scritta rossa "Costituzione". Una ragazza ha il volto completamente truccato di nero, mentre al centro, dagli occhi alle guance, in bianco, il "No" che fa da leitmotiv alla manifestazione. Tra i gruppi arrivati dalle altre regioni d'Italia anche i collettivi da Torino e Napoli.