Anche gli ultimi partigiani ci stanno lasciando, la testimonianza diretta sta scomparendo. A noi sta ora per questo un dovere più pesante: raccontare che il fascismo non fu una fiction. E che dalla Resistenza e dall’antifascismo è nata la nostra Costituzione». Vannino Chiti è presidente dell’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea. Nell’81esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo parla di memoria, formazione, revisionismo. E delle difficoltà economiche dell’Istituto: «Mi auguro che il governo non tagli i fondi. Noi stiamo pensando di mettere in vendita le copie doppie dei libri della nostra biblioteca, che ha oltre 60 mila volumi. Potremmo organizzare anche nuove forme di crowdfunding con Banca Etica».

Vannino Chiti

Chiti cos’è il 25 aprile per un giovane?

«Come si è visto con il referendum i giovani sono attaccati alla nostra Costituzione. Il dubbio è: sanno, e quanti, che la nostra Costituzione nasce dal percorso della Resistenza e dell’antifascismo che ne è radice, come dice sempre Mattarella?».

Lo sanno?