Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Dagli ospedali richieste per le cure fino a 75mila euro. A pagare il sistema sanitario

È l'ennesima mossa della Svizzera che fa indignare le famiglie delle vittime e dei feriti di Crans Montana. A cui stanno arrivando le fatture per le cure ricevute dopo il rogo che ha divorato il Constellation e le vite di 41 ragazzi la notte di Capodanno.

Si tratta di richieste di pagamenti per i soccorsi ricevuti all'ospedale di Sion, nelle ore precedenti al ponte aereo che ha portato al centro grandi ustioni del Niguarda di Milano i gravi feriti italiani. Gli importi indicati sono compresi tra i 17 e i 66mila euro. Si tratta di documenti amministrativi che, secondo l'avvocato Domenico Radice, che assiste alcune vittime dell'incendio, sono comunque "inopportuni": "In linea generale riteniamo che le spese debbano essere a carico delle autorità svizzere, anche considerate le presunte responsabilità pubbliche finora emerse, e proprio per questo l'invio delle fatture poteva essere evitato".