Anche la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) boccia la bozza di riforma della medicina generale presentata ieri dal ministro della Salute alle Regioni.
"È una riforma fatta senza i medici e senza i cittadini: inefficace, inutile e dannosa", ha affermato il presidente Fnomceo Filippo Anelli a Mattina24 su Rainews24. Per Anelli, la riforma "mette in discussione un principio fondamentale per questo tipo di assistenza. Oggi il medico di famiglia è il medico del cittadino, il medico della persona che lo sceglie e ha come ottica quella di tutelare la sua salute. Diversamente, diventerebbe il medico dell'azienda tutelando l'interesse aziendalistico", ha spiegato.
Critiche anche all'operato del Governo in tema di riforma della sanità territoriale: "In questi tre anni si poteva fare tanto": si poteva fare "un piano straordinario per trovare il personale per far funzionare le Case di comunità", "si poteva far passare in Parlamento la trasformazione del Corso specifico in Medicina generale in corso di specializzazione in medicina generale, riconoscendo a questa branca quella dignità professionale che merita", "si poteva provare ad allocare risorse per assumere infermieri, psicologi, tecnici, ostetriche", ha proseguito Anelli. "Invece i medici di medicina generale sono ancora soli, quando avrebbero bisogno anche di collaboratori di studio, di personale amministrativo. Questo perché non ci sono risorse". Allora, "il problema delle Case di comunità non sono i medici di famiglia. Il problema è che in questi tre anni non si è deciso quali servizi erogare e soprattutto non si sono messe le risorse per assumere tutte le professionalità mancanti", ha concluso Anelli.












