Si è svolto nel pomeriggio di ieri, presso il Saloncino dei Busti di Castel Capuano, l'incontro pubblico "Nicola Panevino, giudice partigiano. La magistratura tra fascismo e antifascismo", promosso dalla Procura Generale di Napoli in collaborazione con l'Anpi, in occasione delle celebrazioni per la Festa della Liberazione. L'iniziativa ha rappresentato un momento di memoria condivisa e di riflessione civile sul ruolo della magistratura negli anni della dittatura e sulla scelta difficile che fece il giudice Nicola Panevino di svolgere un ruolo determinante nella Resistenza savonese nelle file di Giustizia e Libertà fino alla sua fucilazione. L'incontro ha assunto un significato particolarmente intenso anche per il forte legame di Nicola Panevino con la città di Napoli, dove viveva con la famiglia. Per la prima volta, Napoli ha voluto ricordarlo pubblicamente colmando una lacuna della memoria collettiva e restituendo alla storia cittadina una figura che ne è parte integrante.

Nel corso dell'iniziativa è stato presentato il volume di Emilio Chiorazzo, "La scelta difficile", che ricostruisce la vicenda di Nicola Panevino, giovane magistrato che, dopo l'8 settembre 1943, scelse l'impegno diretto nella Resistenza, pagando con la vita, a soli 34 anni, la propria fedeltà alla libertà e alla giustizia.