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Ultimo aggiornamento: 12:23
Mentre prosegue lo stallo nei colloqui tra Stati Uniti e Iran e continuano le tensioni legate alla chiusura dello Stretto di Hormuz, l’Agenzia Internazionale dell’Energia (Aie) lancia un allarme. “Oltre all’impatto immediato” sulla produzione di gas naturale liquefatto (Gnl), la crisi in Medio Oriente “avrà ripercussioni sulle prospettive a medio termine”, almeno fino al 2027.
“I danni alle infrastrutture di liquefazione del Gnl in Qatar – spiega . ridurranno la crescita prevista dell’offerta e ritarderanno di almeno due anni l’impatto della prevista ondata di espansione globale del Gnl”. Per l’Aie, pertanto, le conseguenze della guerra nel Golfo Persico si faranno sentire per almeno due anni e il mercato rimarrà “in tensione” nel 2026 e nel 2027.
L’Agenzia internazionale ha dichiarato che le forniture di gnl probabilmente rimarranno sotto pressione fino alla fine del 2027 a causa delle interruzioni e dei danni alle infrastrutture causati dalla guerra tra Stati Uniti e Iran. I prezzi dell’energia sono saliti alle stelle da quando Teheran ha di fatto chiuso lo Stretto di Hormuz al traffico di petroliere del Golfo e ha iniziato a colpire obiettivi petroliferi e del gas nei paesi limitrofi in risposta agli attacchi statunitensi e israeliani contro le sue infrastrutture energetiche.










