La guerra all'Iran ha già sottratto complessivamente 120 miliardi di metri cubi di gas naturale liquefatto (Gnl) nel mondo fino al 2030.

Lo si legge nel tradizionale rendiconto trimestrale sul mercato del gas dell'Agenzia internazionale dell'energia, (Iea), che collabora con i governi di 32 paesi nel mondo. Le perdite dovute al conflitto valgono "circa il 15% delle forniture globali previste tra il 2026 e il 2030", con evidenti ripercussioni sul fronte delle forniture e dei prezzi del gas. Un quadro critico che, insieme al balzo segnato dai prezzi del greggio, ha indotto il governatore di Bankitalia Fabio Panetta a lanciare un allarme sul rischio di una "nuova impennata dei prezzi". Da qui l'attività di monitoraggio del consiglio direttivo della Banca centrale europea, che secondo Panetta "segue con grande attenzione l'evoluzione della situazione geopolitica". L'obiettivo dell'Eurotower è di "evitare che si riaccenda una spirale inflazionistica come quella che ha colpito tutti noi tra il 2021 e il 2023". Per scongiurarla il ministro dei Trasporti e delle infrastrutture Matteo Salvini chiede uno scostamento di bilancio di "diversi miliardi" sottolineando che si tratta di "soldi ben spesi per evitare che l'Italia si fermi".