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24 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 8:06
L’Europa volta le spalle a chi soccorre i migranti in pericolo in mare. A denunciarlo sono le organizzazioni che si occupano delle emergenze nel corso di una conferenza stampa online. Diverse realtà, in collegamento da diversi Paesi, hanno presentato un rapporto. Nell’ultimo anno almeno 110 operatori umanitari e attivisti hanno subito procedimenti giudiziari nell’Ue per avere aiutato i migranti. Uomini e donne finiti davanti ad un giudice per avere cercato di soccorrere chi rischiava la vita in mare o nelle zone di confine (52), per avere partecipato ad azioni di disobbedienza civile (17), per aver fornito assistenza legale o informazioni (10) oppure per avere offerto cibo, acqua e/o riparo ai migranti (8). La maglia nera va alla Grecia dove cinquanta persone sono finite a processo. Seguono Polonia (20), Italia (19) e Francia (14). Altri casi si sono registrati in Lettonia, Malta, Slovenia e Cipro.
Il rapporto è basato sulle ricerche condotte nel 2025 da Platform for international cooperation on undocumented migrants (Picum) insieme ai partner Fondazione Ismu, Oxfam Italia, Groupe d’information et de soutien des immigré·es (Gisti), Greek Council for Refugees, Hungarian Helsinki Committee (Hhc) e Ocalenie Foundation.








