Bologna, 23 apr. (askanews) – Il sistema della ceramica italiana si è riunito a Faenza per affrontare la sfida della formazione. All’Isia si è tenuto il convegno “Formare il Made in Italy. Competenze, territori e futuro della ceramica italiana”, promosso dall’Associazione italiana Città della Ceramica nell’ambito della Giornata Nazionale del Made in Italy.
Dal confronto è emersa la necessità di affrontare a livello nazionale le criticità del settore: un sistema ricco di esperienze ma frammentato e privo di una regia unitaria. La progressiva perdita del modello integrato tra scuola e bottega ha indebolito la trasmissione dei saperi artigianali.
“In Italia ci troviamo di fronte a un vuoto della politica nazionale, che non ha mai costruito uno spazio reale di formazione per il Made in Italy”, ha dichiarato il presidente AiCC e sindaco di Faenza Massimo Isola. “Dopo la soppressione degli istituti d’arte, ha lasciato ai Comuni di antica tradizione ceramica il compito di gestire in prima persona la formazione specialistica”.
AiCC metterà a disposizione del Ministero dieci casi studio come linee guida, “chiedendo un intervento del Governo per definire lo schema e gli strumenti idonei a mettere a sistema questo settore”.







