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È uno di quei classici libri che vengono fatti leggere a scuola, forse anche troppo precocemente, ma di cui spesso si sottovaluta la profondità: La fattoria degli animali, uscito nel 1945, è uno dei capolavori firmati da George Orwell, lo stesso autore di 1984, e similmente all'altra sua grande opera è una tagliente allegoria contro il totalitarismo. Nel romanzo distopico gli animali di una fattoria si ribellano al controllo umano, salvo ritrovarsi in un sistema in cui alcuni di loro, i maiali, instaurano un regime solo apparentemente equanime ma in realtà oppressivo tanto quanto il precedente: “Tutti gli animali sono uguali ma alcuni sono più uguali di altri” è il motto paradossale che riassume il tutto. Quella che in origine era una distillatissima critica allo stalinismo e alle illusioni del regime sovietico nel corso del tempo ha avuto diverse interpretazioni, adattamenti e trasposizioni, allontanandosi più o meno largamente dal suo significato originario.






