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23 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 19:18

La Corte d’Appello di Milano, ribaltando le condanne di primo grado, ha assolto con formula piena i due giovani calciatori Mattia Lucarelli, figlio dell’ex attaccante Cristiano, e Federico Apolloni, che erano accusati assieme a tre loro amici (anche loro assolti oggi) di violenza sessuale di gruppo ai danni di una studentessa statunitense. La ragazza aveva revocato la costituzione di parte civile in quanto era stata risarcita. Secondo l’indagine, il presunto stupro di gruppo risaliva alla notte tra il 26 e il 27 marzo 2022. Accuse cancellate in secondo grado. Il sostituto pg di Milano Massimo Gaballo aveva chiesto la conferma delle condanne con rito abbreviato del primo grado a 3 anni e 7 mesi di reclusione.

“Luridi, per 4 anni ci avete infamato. Fateli adesso i titoloni. Siete falsi e venduti“, ha urlato Cristiano Lucarelli, l’ex attaccante del Livorno, uscendo dal Tribunale di Milano dopo la sentenza nei confronti del figlio. Dopo la lettura del verdetto a porte chiuse i familiari di Lucarelli e degli altri 4 imputati, tutti assolti con formula piena, si sono stretti in abbracci e grida di giubilo. L’ex bandiera del Livorno ha urlato anche “abbiamo rovinato la festa a tutti” indicando le telecamere e abbracciando il legale del figlio, l’avvocato Leonardo Cammarata. Per la gioia Lucarelli ha colpito uno dei totem mobili presenti in tribunale con le indicazioni per raggiungere le diverse ali e aule del palazzo, buttandolo a terra. “È l’esito che ci aspettavamo – ha commentato invece l’avvocato Cammarata -. Lo avevo detto dopo il primo grado. I processi vanno così, si accettano, penso che in questo caso sia andato secondo giustizia”.