E'prevista per oggi pomeriggio, salvo imprevisti, la sentenza nel processo d'appello milanese per i due giovani calciatori Mattia Lucarelli, figlio dell'ex attaccante del Livorno Cristiano, e Federico Apolloni, accusati con tre loro amici, anche loro imputati, di violenza sessuale di gruppo ai danni di una studentessa statunitense.
Per Lucarelli junior e Apolloni il sostituto pg Massimo Gaballo ha chiesto la conferma delle condanne di primo grado, con rito abbreviato, a 3 anni e 7 mesi di reclusione del giugno 2024.
Il pg, oltre a sottolineare che la pena inflitta dal gup è il "minimo edittale", ha proposto anche di confermare la sentenza del giudice per i coimputati: 2 anni e 8 mesi per uno e 2 anni e 5 mesi per gli altri due.
La ragazza, invece, ha revocato la costituzione di parte civile in quanto è stata risarcita. Secondo l'indagine della Procura milanese, il presunto stupro di gruppo risale alla notte tra il 26 e il 27 marzo 2022. Allora la studentessa aveva 22 anni ed era stata "agganciata" fuori dalla discoteca 'Il Gattopardo', nel cuore della movida milanese. I due calciatori, difesi dagli avvocati Leonardo Cammarata e Francesca Nobili, hanno sempre respinto le accuse, riconoscendo solo di aver avuto un comportamento "inappropriato" e di aver usato un "linguaggio volgare". Per il giudice del primo grado Roberto Crepaldi "non si è trattato (...) di un disinteressato momento di goliardia tra ragazzi giovani, che hanno appena trascorso una serata in discoteca, ma di una vera e propria azione collettiva, volta a carpire il consenso della persona offesa ad atti sessuali con il maggior numero di loro, nonostante la piena consapevolezza dello stato di alterazione" della vittima.






