Nuova tempesta sulla Biennale d'Arte di Venezia per la presenza della Russia all'edizione che s'inaugura il 9 maggio.

A prendere le distanze è ora la Giuria Internazionale che "si asterrà dal considerare quei Paesi, i cui leader sono attualmente accusati di crimini contro l'umanità da parte della Corte penale internazionale".

Un annuncio che esclude Mosca e Israele dalla competizione per il Leone d'Oro e d'Argento davanti al quale la Biennale non si scompone. "La Giuria della Biennale Arte 2026, al pari di tutte le giurie delle manifestazioni della Biennale di Venezia, opera in piena autonomia e indipendenza di giudizio nell'esercizio delle proprie funzioni" spiega in una nota l'ufficio stampa dell'istituzione lagunare nel giorno in cui prende nettamente posizione sulla vicenda anche Mosca. "La revoca dei finanziamenti alla Biennale è una ricaduta nell'anticultura", tuona la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

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Agenzia ANSA