Ancora lontano il raggiungimento di un accordo tra Usa e Israele da una parte e l'Iran dall'altra a quasi due mesi dallo scoppio della guerra in Medio Oriente. Mentre nello stretto di Hormuz la situazione è sempre più delicata, con i pasdaran che hanno sequestrato due navi cargo e ne hanno colpita una terza, il segretario alla Marina Usa ha lasciato il suo incarico “con effetto immediato”. La notizia è stata comunicata dal Pentagono che non ha fornito spiegazioni. Intanto Donald Trump ha prorogato unilateralmente una tregua di durata indefinita annunciando che nuovi colloqui sono "possibili già venerdì". Teheran, da parte sua, vuole che Washington tolga il blocco nello Stretto. Di seguito la cronaca della giornata:
Iran, i primi proventi del pedaggio di Hormuz depositati alla Banca centrale
I primi proventi del pedaggio imposto dall'Iran dello Stretto di Hormuz sono stati depositati alla Banca Centrale di Teheran. Lo ha annunciato Haji Babai, vicepresidente del Parlamento, a quanto riporta l'agenzia Fars.
Islamabad, colloqui tra il ministro dell’Interno del Pakistan e l’ambasciatrice Usa
Il ministero dell'Interno del Pakistan afferma che il capo del dicastero, Mohsin Naqvi, e l'ambasciatrice statunitense, Natalie Baker, hanno discusso a Islamabad della guerra in Medio Oriente e delle iniziative diplomatiche per organizzare un eventuale secondo round di negoziati tra Iran e Stati Uniti nella capitale pachistana. Lo riporta Al Jazeera.














