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Ultimo aggiornamento: 11:53
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Parto da un assunto che per molti critici è un limite, ma che per me è stata una scelta coraggiosa: Michael, il film di Antoine Fuqua, è un atto d’amore dichiarato e senza pudore. Non un documentario, non un’inchiesta. Un atto d’amore. E proprio perché lo è, l’ho guardato con gli occhi di chi ha ballato Billie Jean nella sua cameretta e ha pianto il 25 giugno 2009.
















