(di Alessandra Baldini) Michael vola al box office negli Usa e in Europa: il biopic di Antoine Fuqua su Michael Jackson segna il miglior debutto di sempre per un biopic musicale davanti a Bohemian Rhapsody del 2018 sui Queen.
Nonostante le recensioni negative e le polemiche sull'autocensura che la regia si è imposta in extremis sulle accuse di abusi, il film sul re del pop co-prodotto dagli eredi Jackson ha incassato 217 milioni di dollari a livello globale, di cui 120,4 milioni di dollari provenienti da 82 mercati internazionali e 97 milioni di dollari in Nord America.
Sarebbe il presupposto ideale per un secondo capitolo cinematografico, se non fosse per nuove accuse di pedofilia emerse nei giorni del debutto sulla stampa americana.
Dopo averlo difeso per anni, quattro fratelli hanno accusato il cantante di adescamento e abusi sessuali su minori in una nuova azione legale. Aldo, Eddie, Dominic e Marie Nicole Cascio sono usciti allo scoperto sul New York Times contro la popstar, frequentata negli anni Ottanta quando Jacko soggiornava a New York all'Helmsey Palace, l'hotel di cui il padre Dominic Sr. era il manager. Un quinto fratello, Frank Cascio, non ha aderito alla causa per ragioni legali.













