Le folle oceaniche, il controllo del padre nella prima parte della sua carriera, le varie fasi artistiche, dai Jackson 5 ai tour mondiali, il rapporto con la madre, l'emancipazione artistica grazie anche all'incontro con Quincy Jones, il delirio dei fan.
Sono fra i momenti evocati nel nuovo trailer di Michael il biopic di Antoine Fuqua dedicato al re del pop (qui interpretato da un nipote dell'artista, l'esordiente Jafaar Jackson), coprodotto da Graham King (The departed, Bohemian Rhapsody) in arrivo nelle sale dal 23 aprile distribuito da Universal. Nel cast fra gli altri anche Colman Domingo nel ruolo del padre di Michael, Joe Jackson, Kat Graham nei panni di Diana Ross, Nia Long in quelli della madre della popstar, Katherine, Kendrick Sampson nella parte di Quincy Jones, Miles Teller in quella dell'avvocato John Branca e Juliano Krue Valdi per Michael da bambino.
Il trailer propone un rapidissimo viaggio nell'approdo alla fama globale del protagonista (che sentiamo dirsi fuoricampo "Sei sicuro di te, sei forte, sei magnifico, sei il più grande di tutti i tempi"), mettendo in luce il rapporto complesso col padre Joe, motore del primo grande successo di Michael con i fratelli nei Jackson 5: "Ora vi spiego una cosa, in questa vita o si è vincenti o si è perdenti - dice Joe Jackson (Domingo) ai figli radunati a tavola -. Volete lavorare come me all'acciaieria per sempre? Io di sicuro non voglio, siete disposti a lottare?" con i figli che rispondono in coro "Sì signore". Un controllo dal quale Michael Jackson decide poi di sdoganarsi, non senza scontri, per dare il via alla sua carriera solista: "Io amo la mia famiglia ma voglio fare le mie cose - dice in una scena a Quincy Jones (Sampson) - ho così tante idee in mente, devo tirarle fuori". Il film dal budget, di oltre 155 milioni di dollari, originariamente avrebbe dovuto toccare anche il tema delle prime accuse di molestie sui minori (sempre respinte da Jackson, poi assolto nel 2005 da 10 capi d'accusa, ndr) affrontate dall'artista nel 1993, ma per un ostacolo legale Fuqua avrebbe rigirato interamente quella parte escludendo il tema.







