L’agrivoltaico in Italia sta registrando un forte interesse: oltre il 50% delle istanze attualmente in Valutazione di Impatto Ambientale (Via) riguardano progetti che combinano produzione di energia da pannelli fotovoltaici e attività agricole. Si tratta di uno dei primi passi del processo autorizzativo, che comprende un fisiologico tasso di mortalità futuro. Su 1.918 richieste (per un totale di 113 GW), 1.032 (46,4 GW) sono relative a parchi agrivoltaici, 642 (42,1 GW) a progetti eolici onshore, 219 (16,6 GW) a fotovoltaici, 22 (8,1 GW) a eolici offshore.

È uno degli aspetti che emergono dal Renewable Energy Report 2026 redatto dall’Energy & Strategy della School of Management del Politecnico di Milano. Uno studio che annualmente fotografa lo stato delle rinnovabili in Italia. E ne mette in fila anche i costi.

Il costo di generazione

È interessante notare come, viene sottolineato nel report, il costo di generazione di un impianto agrivoltaico avanzato di 30 MW dotato di tracker (gli inseguitori del sole) sia caratterizzato da elevata variabilità: l’Lcoe (costo livellato dell’energia) si colloca tra 60 e 90 euro al MWh. Calcolato che per un impianto fotovoltaico tradizionale da 30 MW, l’Lcoe è tra 55 e 75 euro al MWh, l’opzione agrivoltaica presenta, a parità di producibilità, un costo superiore di circa 5–15 euro al MWh.