Più rinnovabili per un calo dei prezzi dell'energia ma una pianificazione delle infrastrutture con investimenti nel gas e oltre 50 gW di capacità termoelettrica per garantire l'equilibrio della rete a fronte di una domanda elettrica in ripresa nei prossimi anni.
E' quanto scrive Impacta Strategy, società di consulenza strategica, nel suo studio Energy Roadmap 2026 dovi si sottolinea come "l'energia sia oggi più che mai un bene strategico, da proteggere e pianificare su scala pluridecennale".
In Italia, la domanda elettrica è rimasta infatti stabile nell'ultimo decennio, ma è attesa in ripresa nei prossimi anni (+2% annuo), anche se la spinta alla domanda da mobilità elettrica e dallo sviluppo dei data center è prevista in rallentamento.
Nel mix nazionale, le rinnovabili hanno raggiunto il 40% della generazione e puntano a superare il 60% entro il 2030, mentre il termoelettrico (20-27%) e le importazioni (circa 11%) restano pilastri fondamentali per garantire flessibilità e sicurezza del sistema.
Secondo quanto emerso nella ricerca, il margine di adeguatezza del sistema energetico nazionale è crollato da 25 GW nel 2013 a livelli prossimi allo zero.






