Passa attraverso il recupero di una identità ben definita e di una rappresentanza più efficace, la strategia di rilancio dei mercati all’ingrosso che Massimo Pallottini, presidente Italmercati (22 strutture distribuite sul territorio nazionale, 7 milioni di tonnellate di merce l’anno movimentate, 11 miliardi di euro di fatturato), racconta a Il Sole 24 Ore.

Il primo punto in agenda è la promozione di un progetto di legge - già bollinato dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida - che classifichi i mercati sulla base della matrice strategica. «Nessuno vuole chiudere i mercati minori - spiega - ma devono avere un’altra funzione».

I numeri dell’«eccesso di frammentazione che mina la competitività» sono contenuti nell’ultimo rapporto Italmercati-Ismea-Censis, che al 2025 fotografa oltre 130 strutture attive in Italia, circa sei volte quelle di Spagna o Francia.

Oltre che dai soggetti gestori, il progetto di legge è condiviso dagli operatori e dal mondo della produzione. «È nell’interesse di tutti - dice Pallottini - che queste infrastrutture siano ridotte, perché solo in quel caso riuscirebbero a catalizzare le risorse della filiera e a recuperare una funzione che non è solo commerciale, ma anche distributiva, logistica e di valorizzazione del prodotto».