L'ortofrutta italiana vola sui mercati internazionali e fissa un nuovo primato. Con un export che nel 2025 ha sfondato il tetto dei 13 miliardi di euro, ha segnato un incremento del 6% rispetto all'anno precedente.

Questi i numeri presentati da Ismea al Macfrut 2026, la manifestazione fieristica di Rimini dedicata al settore dell'ortofrutta, in programma dal 21 al 23 aprile. Il padiglione di Isema è stato trasformato in un laboratorio didattico con 130 studenti di due scuole primarie romagnole impegnati nell'esplorare l'alleanza dei colori di frutta e verdura nella dieta. L'iniziativa è in linea con il progetto europeo 'Frutta e verdura a scuola'.

"Si tratta di educare al gusto fin nell'età più tenera, per far capire che si può mangiare bene, sano, buono. Prodotti non ultra processati che rappresentano la grandissima qualità della filiera corta dell'agroalimentare, dell'ortofrutta, del made in Italy", ha sottolineato a margine dell'evento il direttore generale di Isema Sergio Marchi.

Nonostante le recenti avversità climatiche, il comparto ha retto l'urto.

"Registriamo un settore in espansione e imprenditori assolutamente resilienti", osserva il Presidente di Ismea, Livio Proietti, sottolineando come l'agricoltura italiana sia supportata da un sistema che, negli ultimi tre anni, ha erogato oltre quindici miliardi di sovvenzioni.