La Spagna di Pedro Sanchez "al bando delle nazioni". Non è una provocazione, ma un attacco politico clamoroso che proviene dalla Francia: a condurlo è Bruno Retailleau, politico di lungo corso e soprattutto candidato dei Républicains (LR) alle presidenziali del 2027. In altre parole, il possibile erede di Emmanuel Macron alla guida del Paese.

Intervistato da LCI, l'ex ministro dell'interno oggi segretario del partito neogollista ha chiesto nientemeno di mettere la Spagna "al bando delle nazioni" a causa del vasto piano di regolarizzazione dei migranti annunciato dal governo socialista di Madrid.

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Retailleau, il cui slogan per le presidenziali è radicalité raisonnable ("radicalità ragionevole"), non perdona al capo del governo spagnolo di aver recentemente annunciato la regolarizzazione di mezzo milione di stranieri per sostenere l'economia iberica. "Non possiamo sopportare una tale massiccia regolarizzazione", denuncia il francese senatore della Vandea promettendo - nel caso di vittoria all'Eliseo - di "ripristinare i controlli alle frontiere". E questo malgrado la spiegazione di Sanchez, secondo cui le "500.000 persone" in questione sarebbero, in realtà, ispanofoni provenienti dall'America latina e quindi poco inclini a varcare i Pirenei per stabilirsi in Francia.