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28 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 8:11

In un contesto internazionale segnato dal ritorno della politica della paura e dalla normalizzazione di retoriche escludenti, la Spagna di Pedro Sánchez emerge come un’anomalia positiva nel panorama europeo. Diritti, inclusione, multilateralismo e sicurezza umana guidano scelte concrete: dal rifiuto della corsa al riarmo alla politica migratoria, dalla cooperazione internazionale alla diplomazia. Un caso che mostra come un’altra traiettoria di governo sia possibile, anche sotto pressione, senza trasformare la paura in programma politico.

Mentre negli Stati Uniti il presidente Donald Trump e i suoi seguaci riportano al centro un’idea di politica fondata sulla paura, sull’esclusione e sulla criminalizzazione dell’alterità, e mentre in Europa quella stessa grammatica viene sempre più spesso ripresa e normalizzata da vari governi, la Spagna di Pedro Sánchez si sta delineando come una vera e propria anomalia politica (positiva). Un’alternativa coerente fondata su diritti, inclusione, solidarietà, diplomazia e multilateralismo, senza retorica e fuori da una semplice postura comunicativa.