Un manuale francese insegna a piccoli (e grandi) come sviluppare un potente strumento cognitivo: l’olfatto. Perché i profumi stimolano curiosità e attenzione, e aiutano a ricollegare il corpo con la mente
di Francesca Ferri
2 minuti di lettura
“Mamma, non senti odore di salsicce della mensa? Spesso le mie figlie commentano gli odori con estrema naturalezza, d’altronde i sentori aprono orizzonti inattesi di discussione, dai più banali ai più profondi. Ma come approfondire la dimensione olfattiva dell’esistenza nelle nostre conversazioni? Come risvegliare l’olfatto nei figli e invogliarli a tradurlo in parole?”. Si chiede questo Sarah Bouasse, autrice insieme ad Amandine Vépierre e Alix Douchet di Manuel d’éveil olfactif pour petits et grands (pubblicato recentemente da Nez, casa editrice della rivista omonima) e fondatrice dell’associazione Nez en Herbe, che promuove la cultura olfattiva nelle scuole, dall’asilo all’università. “I profumi favoriscono l’apprendimento, stimolano curiosità, attenzione, conoscenza del mondo e di se stessi”, sostengono le autrici.
Abbiamo davvero bisogno di un’educazione olfattiva?






