"La risposta sulla reintroduzione del reato di abuso d'ufficio è nettamente negativa", dice il ministro della Giustizia Carlo Nordio, rispondendo al question time alla Camera.

Precisa: "Il concetto di tenuità o di modestia è inserito nel nostro ordinamento giuridico: si parla di tenuità del fatto addirittura per escludere la punibilità di un reato, si parla di modesta quantità nella detenzione di sostanze stupefacenti, nelle circostanze attenuanti ci sono le particolari esigenze di lievità e tenuità del fatto quindi non è un sacrilegio usare questo aggettivo. È nel codice penale: se si parla di tenuità o di modesta quantità persino della droga non sarà una bestemmia parlare di modestia anche di cosiddette mazzette o del pretium sceleris della corruzione”, le parole di Nordio durante il question time alla Camera che replica a un'interrogazione della deputata Valentina D'Orso che aveva fatto riferimento ad affermazioni del ministro. E parlando ancora del reato di abuso d’ufficio, il ministro aggiunge: "Noi abbiamo dimostrato all'Europa, anche in base alla recente sentenza della Corte Costituzionale, che sta nella discrezionalità degli Stati predisporre tutti i sistemi anticorruzione, che sono quelli che stanno a cuore all'Europa, e in questo l'arsenale repressivo e preventivo dell'Italia è il più ricco di tutti, abbiamo addirittura dei reati che gli altri Stati non conoscono".