Gli affari della Ma.De, sede a Cinisello Balsamo ma cuore pulsante nei locali alla moda di Milano, giravano bene al punto che un'indagata, addetta al reclutamento e organizzatrice dei tavoli con i clienti, accusava lo stress: «Sono in ansia perché devo sempre trovare ragazze, fare amicizia, invitarle. Se no si inca...no». A metterla sotto pressione sono Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, coppia nella vita e nel lavoro, finiti ai domiciliari con l'accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Perché il loro «pacchetto dopopartita» - che comprendeva serata nella movida, camera d'albergo, escort e gas esilarante per un po' di eccitazione senza rischio di doping - riscuoteva successo tra i calciatori di serie A. Nella lista di oltre settanta clienti spiccano i nomi di giocatori della Juventus, di Milan e Inter, Sassuolo, Verona, Torino e Monza. Alcuni particolarmente assidui, come rivelano le otto telefonate di un ex di Lazio e Inter. Ma ci sono anche hockeisti e un pilota di Formula Uno.
Nessuno di loro è indagato e nell'ordinanza firmata dalla giudice per le indagini preliminari di Milano Chiara Valori i nomi degli atleti non compaiono, mentre sono visibili quelli delle ragazze che partecipavano alle serate ricevendo solo metà del compenso realmente pagato dal cliente direttamente alla società di eventi. Cifre variabili tra i 70-100 euro a serata, importo sul quale «può essere riconosciuta una maggiorazione del 10% dell'incasso» nel caso in cui venga organizzato un tavolo. «Se faccio un tavolo, di tutto quello che spende io prendo il dieci per cento - racconta una ragazza - Tipo l'altra volta ho fatto un tavolo di un calciatore, ha speso tremila e qualcosa e io in una sera ho fatto quattrocento euro». Un centinaio le ragazze che ruotavano attorno alla Ma.De., "classe 2005-2006-2007, sia italiane sia straniere" che ora i pm intendono ascoltare nel ruolo di testimoni, ma data la frequenza delle serate a volte gli organizzatori avevano problemi di ingaggio: «Qualche calciatore ci sarà - sollecita un indagato - Mi serve qualcuna che li acchiappa. Servono altre due o tre, sveglie però. Qualcuna furba». A gestire in prima persona i rapporti con i calciatori, secondo l'accusa, erano Luan Amilton Fraga Luz e Alessio Salamone, i quali avrebbero gestito direttamente i rapporti con i clienti famosi. E proprio a quest'ultimo si rivolge una delle giovani in difficoltà: «Ti dico una cosa, ma non dirla a nessuno. Ho appena fatto il test e sono incinta, da più di tre settimane. Quindi è di...».












