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Ultimo aggiornamento: 13:55
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La riapertura dell’oleodotto di Druzhba e la conseguente ripresa dei flussi di petrolio russo verso l’Europa hanno sbloccato l’impasse imposta da Viktor Orbán e Robert Fico sul 20esimo pacchetto di sanzioni a Mosca e lo stanziamento del prestito da 90 miliardi di euro a Kiev. Così, i rappresentanti permanenti dei 27 Stati membri presso l’Ue (Coreper) hanno trovato l’accordo su entrambi i punti, rimandando la proposta alla definitiva approvazione del Consiglio Ue. “La presidenza cipriota si è adoperata senza sosta affinché l’Ue continui a sostenere con determinazione l’Ucraina e a esercitare pressioni sulla Russia”, hanno dichiarato i portavoce.
















