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Ultimo aggiornamento: 8:03
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Mentre la crisi in Medioriente continua e lo Stretto di Hormuz rimane chiuso, il sistema globale dei trasporti trema sotto il peso della scarsità di carburante. A rischiare molto è il comparto aereo. Con l’estate alle porte – tra rischi cancellazioni voli e impennata dei prezzi – milioni di viaggiatori iniziano a considerare l’ipotesi di restare a terra. Rimane l’opzione di passare le ferie in posti più raggiungibili usando magari il caro vecchio treno. Come spiega il Guardian però se il sistema ferroviario europeo è a un livello “preistorico” anche le rotaie potrebbero rivelarsi un problema.






