Quindici minuti di cammino negli spostamenti quotidiani: basta davvero poco per ridurre le emissioni di CO2 fino a 0,7 kg al giorno per persona. Per questo FIAB - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, lancia l’invito a muoversi in modo sostenibile, sperimentando per un giorno: e lo fa in occasione dell’Earth Day del 22 aprile, dando vita per la prima volta all’iniziativa nazionale #muoviamociperlaterra per riportare l’attenzione collettiva sulle conseguenze negative generate dalla dipendenza, ancora troppo diffusa, dall’uso dell’auto e in generale dai mezzi di trasporto a motore privati.
Nel nostro Paese, a fronte di una riduzione generale delle emissioni, i trasporti sono infatti l'unico comparto in controtendenza: quelle di gas serra sono superiori ai livelli del 1990, con un aumento di oltre il 7%. A pesare è soprattutto il trasporto su strada, che rappresenta oltre il 90% delle emissioni del comparto. Non solo. Nei centri urbani circolano fino a 2,5–4 volte più auto rispetto a un livello compatibile con una mobilità sostenibile rispettosa della salute delle persone e dell’ambiente, come secondo l’indice di sostenibilità di MobilitAria: una pressione che si traduce in congestione, uso non equo dello spazio pubblico e livelli di inquinamento dannosi per la salute dei cittadini e delle cittadine. In un momento storico dominato dalla instabilità dei mercati energetici e dall’aumento dei costi di carburanti e risorse è essenziale prendere le distanze da un modello di mobilità fortemente auto-centrico, che vede su mezzi motorizzati il 60% degli spostamenti quotidiani. Ripensarli diventa perciò una delle leve più immediate per ridurre l’impronta carbonica e le emissioni inquinanti, ma anche traffico e rischi sanitari che ne derivano: la diminuzione del traffico contribuisce infatti ad abbattere inquinanti come NO2, ozono e polveri sottili, dannosi per la salute e con un impatto particolarmente elevato nelle aree urbane.










