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Ultimo aggiornamento: 9:17

“Questa è la Giornata non della Terra ma della ‘povera Terra’. Mentre si avverte il rombo delle esplosioni dei missili, il nostro Pianeta alza una piccola bandierina bianca con su scritto ‘ci sono anche io’. Una celebrazione con voce sommessa”. È un grido di allarme quello di Luca Mercalli, climatologo, presidente della Società Meteorologica Italiana, oggi nella Giornata Mondiale della Terra. E insieme è anche una denuncia del più scandaloso uso dell’energia che stiamo facendo, quello per le armi. “L’IA consuma energia ma almeno risolve problemi. Chi prende un aereo per farsi un aperitivo fa qualcosa di futile e basta. Ma l’impiego peggiore che possiamo fare dell’energia è per devastare e uccidere le persone, distruggere i territori. Un utilizzo aberrante delle risorse energetiche e minerarie”.

Lei sottolinea anche un dato che pochi sanno: le emissioni per le armi non vengono conteggiate nell’Accordo di Parigi.

È così. Facciamo le COP per cercare di ridurre la CO2, dall’industria alle automobili; cerchiamo come individui di mangiare meno carne, installare pannelli solari. E poi le emissioni dell’apparato militare sono fuori dal conteggio dell’Accordo di Parigi. In pratica possono fare quello che vogliono: ci sono delle stime secondo cui le emissioni delle armi corrisponderebbero al 5,5% delle emissioni mondiali. Se fosse un Paese, l’apparato militare sarebbe il quarto emettitore al mondo.